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LE NEWS DEL 2008 SCELTE DA WRC

2008 positivo per Fidenza Village – L’outlet del Gruppo Value Retail ha chiuso il 2008 con in importante incremento di fatturato (+30% sul 2007). In aumento anche le vendite per cliente (+14%) e i visitatori (+15), che sono addirittura raddoppiati nelle prime 2 settimane di saldi del 2009. (MF Fascio, 22/01/2009)

Metro taglia 15.000 posti di lavoro – Secondo fonti interne citate da Bloomberg, il gigante tedesco della gdo ha intenzione di tagliare 15.000 posti di lavoro (pari al 5% della forza lavoro) nel quadro di un piano di ristrutturazione che punta a far crescere i profitti di 1,5 miliardi di euro nell’arco di 4 anni. (Il Sole 24 Ore, 21/1/2009)

I grandi numeri di Serravalle – Nell’outlet di McArthur Glenn lo shopping di Natale è stato positivo: i 180 negozi del complesso hanno incassato 8,2 milioni di euro nella prima settimana dei saldi (29 dicembre – 4 gennaio), 10 nella seconda (dal 5 all’11 gennaio). Nel 2008, il giro d’affari di Serravalle ha raggiunto i 240 milioni di Euro (+12%). Con un afflusso di 4 milioni di visitatori e 2 milioni di auto, la direzione del centro ha avviato le trattative per un adeguamento autostradale, finalizzato ad alleggerire il traffico. (Corriere Economia, 12/1/2009)

Aprono a Roma i primi negozi Esprit – Il marchio nato negli USA nel ’68 e cresciuto fino a diventare un brand internazionale (690 punti vendita in 40 paesi) sbarca in Italia attraverso la formula del franchising. I primi due negozi sono stati inaugurati a Roma, rispettivamente nei CC Domus in località Romanina (29 ottobre 08) e nel Central Market Da Vinci (27 novembre). Altre due aperture sono programmate nella prima metà del 2009. (Specchio Economico, dicembre 2008)

Nuovo CDA per la Angelo Randazzo spa – A seguito della morte del padre Angelo, la carica di presidente e ceo della società è stata affidata ad Agostino Randazzo. Il Gruppo ottico ha un fatturato di oltre 100 milioni di Euro e controlla 100 negozi (a insegna Randazzo, Optissimo e Ottica Romani) oltre a 75 corner nella GDO. (MF Fashion, 2/12/2008)

California Biz, inizia lo sviluppo – Il giovane marchio milanese cresce e cerca spazio per aprire un megastore nel capoluogo lombardo. Sarebbe il secondo negozio diretto dell’azienda, che fa capo ad Elio Abbagnato (designer Laura Zei, amministratore delegato Marco Barca). Mix merceologico: abbigliamento, accessori, maglieria e piccoli gioielli. (MF, 3/12/2008)

Manas inizia l’espansione nell’Europa dell’Est – L’azienda di Montecosaro (Macerata) ha aperto a Debrecen il primo store in Ungheria, con un concept firmato Oliviero Toscani. Per lo sviluppo nell’Europa dell’Est, il marchio di calzature donna ha scelto la formula del franchising. (QN, Il Giorno/Il Resto del Carlino/La Nazione, 14/12/2008)

I numeri di Camicissima – Risultati più che positivi per l’insegna che fa capo alla Fenicia Spa. A fine 2008 l’azienda ha annunciato un incremento dei ricavi (+25%, per circa 25 milioni di euro). L’ebtda ha raggiunto il 14%. Nel solo mese di novembre le vendite sono cresciute del 12.5%, a parità di negozi. Al prodotto storico (4 camicie a 99,9 euro), il marchio ha recentemente aggiunto la maglieria in misto cachmere (un unico modello in 20 varianti colore, proposto a 39,9 euro a pezzo oppure a 99,9 euro per tre capi). Prosegue anche lo sviluppo. La catena, che a fine anno contava 92 pv diretti e 14 in franchising, ha un programma di 35 aperture, ed è in trattative per l’espansione su Grecia e Spagna. (Il Sole 24 Ore, 20/12/2008)

Napoli al top - Secondo un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano, nel primo trimestre 2008 Napoli risulta essere la città italiana con la maggiore concentrazione di imprese commerciali al dettaglio di abbigliamento, accessori, biancheria, calzature e pelletteria: 9.981 aziende, pari al 9% nazionale. Seguono Roma e Milano rispettivamente con 7.993 e 5.244 imprese. Il nuovo polo dello shopping firmato è il quartiere Chiaia. (Il Mondo, 31/12/2008)

Liolà crede nel made in Italy – 190 negozi (di cui 90 in Italia) e un giro d’affari di 40 milioni di Euro. Sono i numeri di Liolà, l’insegna di abbigliamento donna che fa capo a Vittorio Giulini. Obiettivi dell’azienda: incrementare lo sviluppo sui mercati esteri (Cina, dove il brand ha già 11 pv, India, Sud America), senza delocalizzare la produzione, che resta rigorosamente made in Italy. (Il Sole 24 Ore, 31/12/2008)

Strategie a confronto – Ecco le ricette anticrisi adottate da tre big dello street fashion, reduci da una primavera fredda e dal flop dei saldi (vendite al -20%). Coin: Aumentare i punti vendita, puntando sul brand giovane Oviesse (che conta per il 70%del fatturato). Dopo aver rilevato 60 pv Melablu (25,5 milioni di  euro), il Gruppo prevede l’apertura di 50 nuovi negozi in Italia nei prossimi tre anni, più 20 in franchising nell’est europeo. Benetton: movimentare l’offerta. Sviluppando più linee innovative a maggiore redditività (uomo, bambino, intimo e accessori), con meno pezzi per collezione, il marchio vuole aiutare anche i franchisee. Stefanel: riposizionare il marchio in chiave “lusso accessibile”, per migliorare la redditività. (Bloomberg Borsa & Finanza, 1/11/2008)

Luxottica sempre più a est – Dopo Cina e Tailandia, l’India. Grazie a un accordo con DIF, primario operatore indiano nel settore immobiliare, Luxottica conta di aprire 100 negozi (insegna Sunglass Hut) in centri commerciali e posizioni premium. (Corriere della Sera, 5/11/2008)

Nero Giardini verso il total look – Il marchio che fa capo alla BAG di Monte San Pietrangeli (AP) è cresciuto da 40 milioni di euro (2003) a 190, con oltre 3 mio di scarpe/anno, 120.000 cinture e 50.000 borse. Oggi pensa a un’estensione di gamma verso il total look e allo sviluppo dei monomarca in Italia e all’estero. Attualmente in Italia sono 7 gli store diretti + 30 in franchising. (QN, Il Giorno/Il Resto del Carlino/La Nazione, 8/11/2008)

Luisa Spagnoli guarda ai centri commerciali – Luisa Spagnoli ha chiuso il 2008 con un +3% di fatturato (134,6 milioni euro). Obiettivi per il nuovo anno: incrementare la rete in Italia entrando nei centri commerciali più importanti e debuttando negli outlet. Oggi i punti vendita nel nostro paese sono 150, tutti diretti, mentre all’estero l’azienda si sviluppa in franchising. (LiberoMercato, 25/10/2008)

I numeri di Segue – Il successo della ABC, l’azienda cui fa capo il marchio SEGUE, è legato a fattori diversi: l’esperienza di un gruppo famigliare attivo da anni nel settore (sono licenziatari fino al 2014 degli accessori Benetton e Sisley), la specializzazione sul prodotto (90 modelli per stagione con nuovi arrivi stagionali), un posizionamento commerciale aggressivo (per presidiare la fascia prezzo …). 

Giù i consumi, su la spesa - Dopo anni di crescita, la Unioncamere ha segnalato un calo dello 0,3 % nei consumi delle famiglie italiane. Il dato si riferisce agli acquisti effettuati nella grande distribuzione, nel periodo luglio-agosto. Ma anche se si compra meno si spende di più: il costo della spesa è aumentato del 4,8% (5,7 solo nell’alimentare). La forbice più ampia è stata registrata in Basilicata, con consumi a – 6,3% e prezzi a + 5,4%. (La Repubblica, 10/10/2008)


Gabetti punta tutto sul franchising – Un taglio di circa 300 dipendenti su 670 (pari al 45% della forza lavoro). La decisione è stata presa dal consiglio di amministrazione di Gabetti Property Solutions e si compirà, nell’arco di 18 mesi, attraverso la trasformazione di un centinaio di agenzie dirette in negozi in franchising. Il processo di sostituzione, già iniziato nel primo semestre, si è reso necessario a causa dell’aggravarsi della finanziaria e immobiliare, ma anche per il calo di performance delle agenzie dirette (passate dalle 15 compravendite annue del 2007 alle 12 del 2008) rispetto a quelle in franchising (che finalizzano una media di 20-24 operazioni anno).Il titolo ha reagito alla notizia con un ribasso del 2,41%. (Il Sole 24 Ore, 1/10/2008)

Se H&M delude il mercato - Le azioni di Hennes & Mauritz hanno registrato un calo del 10% nel momento in cui sono stati resi noti i risultati del terzo trimestre: 4,6 miliardi di corone svedesi (661 milioni di euro), che corrispondono a un incremento del 4% sul periodo corrispondente ma deludono le previsioni degli analisti (5 miliardi di corone). Il retailer, terzo al mondo nel settore abbigliamento, ha imputato il calo di performance a una protratta campagna saldi (durata dal 1° giugno a fine agosto), che avrebbe tra l’altro prodotto una riduzione del 0,4% del margine lordo. Ma il timore degli analisti è che H&M, come altre catene del fast fashion, possa rimanere schiacciata dalla combinazione di due fattori: da un lato l’incremento dei costi di produzione in Cina e altri mercati e dall’altro dal declino dei consumi. (Financial Times, 1/10/2008)

UPIM rilancia CROFF – I prodotti a marchio Croff sono in vendita da ottobre nella collezione casa di UPIM. Con uno stanziamento di 3 milioni di euro, dovrebbe riprendere anche lo sviluppo della catena, nell’arco dei prossimi tre anni. (La Repubblica Affari&Finanza, 13/10/2008)

Westfield London ha aperto il 31 ottobre - Con 265 negozi è il più grande centro commerciale d’Europa. (Il Sole 24 Ore, 31/10/2008)

Esselunga è la catena più economica - Secondo uno studio di Altroconsumo sulle insegne della GDO, Esselunga è la catena con il miglior rapporto qualità-prezzo. Seguono (con prezzi più alti del 4% rispetto ai primi in classifica) i Simply Market del Gruppo Auchan, e i Bennet (+6%). Per redigere la classifica, i rilevatori di Altroconsumo hanno riempito il carrello con 119 prodotti confezionati di marche leader di mercato e 27 tipologie di prodotti freschi. L’analisi ha toccato 657 supermercati e ipermercati di 44 città italiane. (MF, 19/9/2008)

Inditex su – Inditex cresce (+11%) e sale a 4.000 negozi. Il Gruppo spagnolo, a cui fa capo il marchio Zara, ha chiuso il primo semestre 2008 con ricavi per 5.561 miliardi di euro e 404 milioni di utile netto (+3%).(MF Fashion, 19/9/2008)

Ancora outlet - In concomitanza con l’apertura del nuovo outlet di Noventa di Piave, McArthurGlen ha annunciato l’investimento di un totale di 200 milioni di Euro in 4 anni per la realizzazione di due nuovi outlet a Napoli e in Sicilia. (Il Sole 24 Ore, 24/9/2008)

I programmi di Premium Retail – La società creata dal Gruppo Percassi per la progettazione e gestione di grandi opere retail si prepara a investire 750 milioni di Euro in Lombardia per due nuovi complessi: un polo multifunzionale previsto per il 2012 a Segrate (area ex dogana, per un totale di circa 600.000 mq di superficie, con un polo commerciale, supermercato, hotel, campo da golf, multisala e il primo ski dome italiano) e un centro ad Azzano (BG) con 150.000 mq che dovrebbero diventare una naturale estensione dell’aeroporto di Orio al Serio. Annunciata anche la riqualificazione del gioiello libery di San Pellegrino Terme (BG) in una spa a 7 stelle. (Corriere della Sera, 27/)/2008)

Coin oltre il department store – Il Gruppo Coin ha presentato un piano di sviluppo incentrato sul franchising. L’operazione si basa su una rosa di insegne – esistenti e nuove – che andranno ad affiancare i 100 store affiliati già presenti sul territorio. Oltre a Ovs Industry, il Gruppo vuole espandersi attraverso la formula CoinCasa, Luca D’Altieri (abbigliamento uomo di stampo sartoriale), Love Therapy e Baby Angel (disegnati da Fiorucci). (Finanza Mercati, 1/8/2008)

Il crollo dei piccoli nella capitale – Secondo Confcommercio, a Roma dal 2002 al 2007, ha chiuso oltre il 25% dei piccoli negozi. Tra i più colpiti, i commercianti di elettrodomestici (-1.010 negozi in 5 anni) e di alimentari (-1.570), mentre per quelli che rimangono il fatturato è calato del 20%. (Il Sole 24 Ore Roma, 26/8/2008)

Quanto costa la location di città – Confesercenti denuncia l’impennata dei costi di locazione che ha ionvcestito non solo le vie del centro storico romano ma anche le strade commerciali di quartiere. Per un locale di 100 mq, nelle strade dello shopping di lusso (via Dei Condotti, Piazza di Spagna) i canoni arrivano a 30/35.000 Euro/mese. Sempre sulle stesse metrature e in centro storico, nelle vie a più forte transito turistico, l’affitto può sfiorare i 25.000 Euro/mese. 15/18.000 Euro/mese sono richiesti nel tratto top di via del Corso e via Fratina, mentre si parla di  8/12.000 Euro/mese in via Appia, viale Marconi, via Tuscolana, viale Europa, via Cola di Rienzo. In aree più periferiche (via del Castani o via di Centocelle) i canoni sono di 4/5.000 Euro/mese. (La Repubblica ediz Roma, 13/8/2008)

Piquadro punta sul retail – L’obiettivo è di raggiungere la quota dei 58 negozi monomarca entro il marzo 2009, tra diretti e franchising. (Italia Oggi, 3/7/2008)

La Brasiliana Marisol scommette sull’Italia – Il Gruppo brasiliano Marisol guarda al nostro mercato come a uno sbocco strategico per i suoi marchi di punta: Lilica Riplica (abbigliamento calzature e accessori bambina) e Rosa Chà (beachwear donna). Per entrambi i brand si prospetta un programma di aperture dirette nelle città principali e in franchising, nelle piazze minori. Un primo Flagship store Lilica Riplica è attivo dal 2006 in via della Spiga a Milano. (Libero Mercato, 15/7/2008)

Aperture record di spacci aziendali – I negozi in fabbrica nel 2007 erano 1.377, e dovrebbero raggiungere quota 2.256 (+ 63%) nel 2008. Di questi, la metà è nel nord Italia. Secondo le stime di Confesercenti, outlet e factory outlet assorbono il 5% del mercato, per un giro d’affari che si aggira intorno ai 3,5 miliardi di Euro. (Il Sole 24 Ore, 13/7/2008)

I prossimi passi di Valleverde
-  Il Gruppo calzaturiero riminese annuncia obiettivi ambiziosi, per i prossimi due anni: arrivare a 400 store monomarca in Italia (oggi sono circa 320), tra diretti e franchising, e proseguire in contemporanea l’espansione internazionale. (Finanza & Mercati, 3/6/2008)

Gaudì ancora più retail – A pochi giorni dall’inaugurazione del nuovo store di Corso Buenos Aires a Milano, l’azienda di abbigliamento di Carpi annuncia i propri programmi di espansione: 50 nuovi monomarca nelle principali città italiane ed europee, tra diretti e franchising. (Finanza Mercati, 26/6/2008)

Euronics torna in città -  Con l’apertura di un negozio pilota a Roma, Euronics annuncia il lancio di una nuova insegna – nome ancora da definire – creata per posizionarsi nel circuito delle vie urbane. Caratteristiche del progetto, che si svilupperà in maniera complementare alla prima catena: un format compatto (il negozio di Roma sarà di 700 mq) e la focalizzazione sull’elettronica di consumo (tv, pc, telefonini, senza elettrodomestici). (Italia Oggi, 24/6/2998)

Salmoiraghi & Viganò in Sicilia - Grazie a un accordo siglato con il principale distributore di eyewear della Sicilia, Angiolucci, Salmoiraghi & Viganò potrà aprire 27 nuovi negozi nel sud Italia entro il settembre 2008. Obiettivo della catena per i prossimi tre anni: arrivare a 800 store tra Italia ed estero. (MF Fashion, 7/5/2008)

Original Marines perfeziona la rete – Con le prestigiose aperture di Cortina e Capri, Original Marines consolida la visibilità e il posizionamento del proprio brand sul mercato Italiano. La rete, che nel nostro paese conta già 461 punti vendita in franchising più 60 diretti, punta  a raggiungere quota 600 entro il 2009, per poi puntare sull’estero dove è già presente con una quarantina di store. (Il Sole 24 Ore, 7/4/2008)

Brindisi per Strili Oro - Il primo retailer italiano nel settore della gioielleria brinda al suo miglior bilancio (ricavi per 150 milioni di Euro, con un aumento del 24,4% del 2007 sul 2006). Il Gruppo che controlla i marchi Strobili Oro, franco Gioielli ed Exx ha inaugurato 50 nuovi negozi in Italia nel 2007 e ha un intenso programma di aperture internazionali. (MF Fashion, 11/4/2008)

Sviluppo Italia Lombardia chiude i battenti – Con l’approvazione del bilancio 2007 (in perdita) la società sarà liquidata. Nata nel 2002 ma attiva solo dal 2004 al giugno 2007, SI Lombardia avrebbe dovuto operare su due fronti: l’erogazione di finanziamenti al lavoro autonomo, la microimopresa e il franchising (funzione che tornerà a far capo alla holding nazionale di SI), l’acquisizione di partecipazioni con propri capitali di rischio (nessuna operazione effettuata). (IL Sole 24 Ore, 2/4/2008)

Gli obiettivi di ICN – Azienda attiva dal 1997, nel 2003 ICN è stata la prima azienda a proporre un progetto franchising nel settore della telefonia. Oggi annuncia un importante programma di sviluppo finalizzato all’apertura di 100 agenzie. (Avvenire, 23/4/2008)

Breil Milano in espansione – Il brand che fa capo al Gruppo Binda si prepara allo sviluppo internazionale, con l’obiettivo di conquistare location ad alta visibilità nelle città più importanti e nei mercati emergenti. Oggi Breil Milano conta una trentina di negozi, di cui 2 terzi diretti e il resto in franchising, ma l’obiettivo è di arrivare a 100 store entro il 2012. (Affari & finanza, 28/4/2008)

Risultati stellari per Zara – Il Gruppo Inditex ha chiuso il 2007 con 1,25 miliardi di Euro di utile netto (+25% su esercizio precedente), per un fatturato di 9.435 miliardi di Euro. A parità di rete, le vendite sono cresciute del 5%. Nel 2007 infatti il Gruppo ha aperto 560 nuove boutique che hanno portato il totale della rete a fine anno a 3.691 negozi in 68 paesi. (MF Fashion, 1 /4/2008)

Retail brand, Italia grande assente - Una classifica redatta da Interbrand in occasione del World Retail Congress di Barcellona ha meso in fila i marchi a maggior valore economico del settore distributivo europeo. Tra i primi 25, nessuna insegna italiana. In testa è H&M, con un valore di marca stimato a 10,4 milioni di Euro. Seguono Carrefour (6,6 milioni di euro), Ikea (6,5 milioni di euro) e a seguire Tesco, MS, Zara, Aldi, Boots, El Corte Inglés, Auchan. (Italia Oggi, 11/4/2008)

Yves Delorme apre a Rinascente – Il marchio francese di tessile casa apre il primo shop in shop a La Rinascente di Piazza Duomo a Milano. In futuro la catena – che ha siglato un accordo di esclusiva con il Gruppo guidato da Vittorio Radice – avrebbe in programma 10 negozi monomarca. (MF Fashion, 22/4/2008)

Un bilancio sulla riforma Bersani 10 anni dopo – La riforma Bersani varata nel 1998 ha dato una scossa al settore distributivo. Il piccolo commercio è rifiorito. Dal 1998 al 2007 il numero di esercizi è aumentato di circa 50.000 unità, al netto delle chiusure: il totale dei negozi al dettaglio è passato, da dati Confcommercio, da 758.851 a 807.618 punti vendita. Lo sviluppo dei “piccoli” è rimasto però ancora un po’ fragile. Sempre secondo la stessa fonte, nell’arco dei cinque anni successivi al 1999 solo il 52,7% delle nuove imprese commerciali è rimasto sul mercato. Le grandi superfici specializzate sono più che raddoppiate (dal ’98 ad oggi sono passate da 679 unità a 946). Raddoppiati anche gli ipermercati, da 173 a 355. La quota di mercato della grande distribuzione è passata dal 35,8% del 1996 al 52% di oggi, anche se l’Italia sconta ancora divari sostanziali con i paesi più avanzati d’Europa. Tuttavia, sottolinea la stessa associazione di categoria, sono ancora molte le aree incompiute: il mancato completamento dei processi di liberalizzazione in diversi settori, la mancanza di investimenti in infrastrutture e capitale umano, l’aumento della pressione fiscale hanno ridotto le potenzialità di crescita della distribuzione. In particolare nei centri storici, denuncia Confesercenti, si sono accentuate le difficoltà per i piccoli esercizi. Avanza il processo di desertificazione delle aree urbane, soprattutto per l’alimentare. Non ci si è preoccupati di favorire un’azione di formazione imprenditoriale, tenuto conto che il 40% delle attività ha una vita media di 6 anni. I grandi gruppi, rappresentati da Federdistribuzione (l’associazione delle grandi catene), lamentano inoltre la mancanza di un quadro normativo omogeneo a livello territoriale, a partire dai vincoli in materia di aperture domenicali e festive, e di promozioni. (Il Sole 24 Ore, 3/2/2008)

 
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